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Io, Annibale. Memorie di un condottiero

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Inserito il:
dicembre 2021

Autore:
Giovanni Brizzi

Casa Editrice:
Laterza


Tattico geniale e condottiero leggendario. Uomo dalla doppia, profonda cultura, punica e greca, versato persino nei campi dell'arte e della filosofia. Ma anche "mostro assetato di sangue". Questo è Annibale, il più grande tra i nemici di Roma. E queste sono le sue memorie, "trascritte" da un grande storico.

«"Annibale" di Giovanni Brizzi ha fatto sicuramente epoca. Ma ora questo suo "Io, Annibale. Memorie di un condottiero" lo batte. Siamo di fronte a un grande libro, nel quale Giovanni Brizzi riversa, pur riuscendo a non ripetersi né ad "autoplagiarsi" mai, alcuni decenni di studi ricchi, peraltro, di ripensamenti e anche di crisi: perché siamo davanti a uno studioso che ha il coraggio e l'onestà intellettuale di rimettersi di continuo, e talora duramente, in discussione. Libri come questo riempiono una vita» – Franco Cardini, Avvenire

Un uomo guarda, lontano, le acque dell'Ellesponto; e traccia il bilancio di un'intera esistenza. Annibale ha appena finito di redigere le sue memorie, il testamento spirituale destinato, egli spera, a sopravvivergli e a giustificarlo nell'ora in cui sente approssimarsi la fine. Il Cartaginese ripercorre così il suo passato: l'infanzia in una Cartagine ormai quasi sognata, che non rivedrà mai più; l'agonia di un leone crocifisso visto da bambino; la vocazione militare da subito evidente; l'inflessibile senso del dovere che lo ha spinto su una strada segnata fin dall'inizio. Ora il sogno inseguito da Annibale, nel tragitto dalla Spagna a Crotone, è svanito. Il passaggio delle Alpi, destinato a divenire leggenda, e l'iniziale succedersi di trionfi militari hanno invece rivelato la spaventosa forza di una realtà politica, quella romana, immensamente superiore alla sua Cartagine. Questa forza sta ora dilagando e minaccia di trasformare quel mondo ellenistico che il Cartaginese ama e al quale appartiene. In queste pagine, un vinto nobilissimo ripercorre, con amara sincerità, le tappe di una vita senza uguali.

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